Affresco digitale

Pubblicato il 03. lug, 2009 da Giovanni Re in Grafica, Senza categoria

Chi arriva in Roland DG Mid Europe rimane affascinato da uno splendido affresco sul muro d’ingresso.  Potete spegnere (parzialmente) la vostra curiosità visitando questa opera d’arte in maniera interattiva dal nostro Virtual Tour.

L’applicazione in breve

Non si tratta di carta da parati ne’ di un riporto superficiale, ma di un sistema che spingerà solo il colore ed un velo leggero di sostanze traspiranti dentro i pori della parete. Il supporto (tessuto) verrà rimosso al termine dell’applicazione e il colore sarà perfettamente assorbito dalla parete. Il risultato potrà essere protetto, integrato, impreziosito con tutte le più comuni tipologie di protettivi e vernici per decorazioni, essendo il decoro stesso poroso e traspirante.

L’idea grafica

L’idea è balenata l’anno scorso quando si lavorava per la ristrutturazione dello stabile. Grande parete, grande stampa. Tra le varie illustrazioni mi ha colpito questa scena di battaglia di Ivan Stalio, un illustratore professionista che è stato ben felice di fornirmi il file “Battaglia delle Termopili” in alta risoluzione per questa epica realizzazione.

Preparazione e stampa

Il primo problema era legato alla pannellizzazione. Nel posare l’affresco non potevamo usare il sistema di sovrapposizione utilizzato per le grafiche che superano il formato massimo di stampa. Da esperimenti effettuati con Giuseppe Biondi della Shockline, produttore del materiale di stampa PS Fresco e partner in questa posatura, si è deciso di usare la pannellizazione per dinamiche grafiche.

In pratica abbiamo duplicato il file e creato delle linee guida basate sulla massima area stampabile in altezza. Su ogni pannello abbiamo selezionato una continuità grafica basata sul contrasto cancellando le parti che sarebbero state stampate nel pannello superiore.

Questi i tre file da mandare in stampa con la pannellizazione basata sull’immagine.

Caricato il PS Fresco di Shockline abbiamo iniziato la stampa in speculare su una Roland XC-540 a qualità standard.

Prima di posare si è preferito incollare sul retro delle stampe una reticella adesiva per evitare le distorsioni dovute alle successive bagnature e stiramenti della stampa.

E’ preferibile utilizzare un rullo morbido per far adesivizzare al meglio la reticella sul retro del supporto.

Conviene rifilare il decoro (stampato con effetto specchio) al formato richiesto, a filo sul colore se possibile, e piegare a fisarmonica il telo dal lato del supporto in tnt, lasciando il lato stampato libero.

Preparazione parete

Il giorno prima avevamo verificate lo stato della parete, la solidità e la capacità di assorbimento. Dato che era una parete in buono stato, abbiamo proceduto alla stesura di una mano di fissativo impregnante consolidante acrilico diluito con acqua dal 100% al 300% secondo necessità.

Per pareti non consolidate o sfarinanti è consigliabile eseguire cicli di consolidamento adeguati. Ricordatevi che una buona applicazione dipende in gran parte dalla preparazione del fondo.

Dopo circa 3 ore dalla mano di fissativo, Cesare, il nostro imbianchino, ha preparato la parete con due mani di BIANCO ACRIL – SILOSSANICO.  Ha finito alle 18:00, siamo andati a casa sicuri che l’indomani avremmo trovato una parete perfettamente asciutta e pronta per accettare l’applicazione.

La prima operazione effettuata la mattina è stata la preparazione della miscela trasparente ACRILICO – ACRIL SILOSSANICA:

  • 1 parte di  fissativo impregnante penetrante consolidante acrilico
  • 2 parti di protettivo murale acril-silossanico neutro
  • 6-9 parti di acqua per diluire la miscela
  • Agitare bene  fino a perfetta diluizione.

(es.: usare 100 cc. Fissativo, 200 cc Protettivo acril silossanico e min. 600 – max 900 cc di acqua). Per volte e soffitti usare la miscela più densa.

A questo punto bisogna bagnare la parete con la MISCELA ACRILICO – ACRIL SILOSSANICA realizzata come sopra, dando più mani con pennello fino ad avere un velo uniforme di liquido sulla parete su cui posizionare il pezzo. Ricordarsi sempre che il prodotto lavora come decalcomania, pertanto la superficie molto bagnata ci servirà per l’eventuale removibilità e riposizionamento del decoro.  E’ importante avere un cuscinetto di liquido durante l’applicazione.

L’applicazione

Sulla parete molto bagnata posizionare il telo con il decoro prendendo i riferimenti e posizionando il telo piegato a fisarmonica con tecnica da carta da parati leggera.

Con una spazzola per parati stendere il telo attaccando leggermente una parte orizzontale in alto, poi con movimento uniforme e continuo spatolare per far aderire dall’alto verso il basso e poi dall’interno verso l’esterno. La spazzola dovrà essere usata asciutta. Qualora il telo faccia delle pieghe, riposizionare e ristendere con la spazzola, velocemente. Nel riposizionare per togliere le pieghe è possibile bagnare ancora la parete per aumentare la riposizionabilità. Non bagnare il retro del telo in questa fase.

Una volta posizionato (eseguire in pochi secondi), occorre togliere velocemente l’eccesso di acqua ed aria che si è formato tra il telo e la parete. Utilizzare un rullo in gomma morbida, del tipo usato per l’applicazione di parati. Usarlo con movimenti dall’interno verso l’esterno, assicurandosi che tutta l’acqua in eccesso fuoriesca e venga espulsa.

Battitura

Dopo l’operazione con il rullo si dovrà bagnare abbondantemente il retro (il supporto in TNT) con un pennello o una spazzola, con la stessa soluzione usata per l’applicazione (miscela acrilico – acril silossanica diluita). A questo punto, attendere 10 – 20 minuti, il tempo che la superficie diventi leggermente appiccicosa e tamponare ripetutamente con una spazzola per far aderire perfettamente il decoro alla parete, nelle rugosità e nelle imperfezioni della parete. Per superfici difficili o volte, dopo la tamponatura passare un rullo in lana asciutto per far aderire il telo al soffitto, contrastando l’azione di gravità che può generare distacchi del telo dalla parete.

Rimozione telo

Attendere almeno 6 ore, meglio 12 o 24 se la temperatura è bassa e l’umidità relativa alta. Poi bagnare il telo ancorato al muro con acqua tramite pennello, rullo o nebulizzatore, aspettare qualche minuto e rimuovere il supporto tessile. Continuare a bagnare durante la rimozione per ridurre la forza di adesione del telo alla parete.

Per pannellizzare abbiamo dovuto attendere l’asciugatura del pannello centrale per poi procedere all’applicazione dei pannelli superiori e inferiori ottimizzando il posizionamento facendo scivolare leggermente o dilatando la grafica stampata.

Completata l’operazione si è proceduto a ritoccare a mano alcuni dettagli delle sovrapposizioni o piccole pieghe.

Protezione

Dopo 8 ore abbiamo protetto l’affresco digitale con il PROTETTIVO ACRIL SILOSSANICO TRASPARENTE. Si possono usare anche altri protettivi adeguati, preferibilmente di natura acrilica, silossanica o siliconica all’acqua.

Conclusione

E’ stata un’esperienza entusiasmante che ci ha coinvolto in prima persona. Un ringraziamento particolare a Giuseppe Biondi e a tutto lo staff della Shockline. Giuseppe è uno che ama il suo lavoro e lo dimostra mettendosi in prima linea in queste “sperimentazioni” che lasciano il segno.

affresco

Scheda applicazione:

Illustrazione Grafica:
Ivan Stalio

Stampa:
Roland Soljet PRO III XC-540

Supporto di stampa:

Ps Fresco Shockline

Sito Digidecor

Schede prodotto PS-Fresco

Componenti per preparazione parete:

  • Share/Save/Bookmark

Tags: ,

10 commenti to “Affresco digitale”

  1. Giuseppe Biondi

    03. lug, 2009

    Caro Giovanni, non so se è il primo commento, spesso arrivo secondo. Purtroppo una delle caratteristiche dominanti mie – e di tutta l’azienda – è quella di non parlare se non si sa cosa dire e di non vendere se non si è certi di ciò che si offre. Di questi tempi spesso non rappresenta un vantaggio. Però la passione per ciò che facciamo alla fine è sempre premiante. Grazie per il bellissimo articolo, voglio commentare solo dicendo che la passione che accomuna noi e tutto lo staff della Roland porterà prestissimo a nuove esperienze entusiasmanti: il fresco – come sai – è oggetto di un brevetto internazionale che basa la sua forza sulla flessibilità applicativa. Pietre, legno ed altro. Veramente uno strumento fatto per soddisfare BISOGNI REALI, e non funzionale alla vendita di nuovi prodotti, magari a prezzi più contenuti, per il digitale, come spesso accade e come lateralmente afferma il sempre grande Mario Picchio nel suo articolo sulla crisi. Ti invio tramite separata mail alcune applicazioni fatte da ns/ clienti. Certamente ne farai buon uso.

  2. Ivan Stalio

    03. lug, 2009

    Ciao Giovanni, articolo veramente interessante.
    Sono molto felice del risultato finale, e dalla foto che vedo nel tour virtuale, rimango stupito di come i colori appaiano veramente fedeli all’originale, a volte i libri vengono stampati peggio.

  3. Giovanni Re

    05. lug, 2009

    Grazie mille Giuseppe, credo che continueremo a parlare di queso sistema presentando i suoi infiniti canali di applicazione e della voglia di noi e dei nostri artigiani tecnologici di generare sempre qualcosa di nuovo.

  4. Giovanni Re

    06. lug, 2009

    @Ivan: è proprio vero, la stampa digitale, anche in questi casi estremi, ha dei gamut cromatici più ampi della stampa tradizionale. Devi venirlo a vedere dal vivo apprezzerai questo capolavoro ancora di più.

  5. Ivan Stalio

    15. lug, 2009

    Sicuramente verrò a vederlo :)

  6. PLO.TEX

    21. ago, 2009

    Salve a tutti!
    Comincio col farvi i complimenti per l’accuratezza dell’aapplicazione del fresco…vorrei fare solo una piccola osservazione: non so quali siano state le vostre esigenze realizzative, ma credo che avreste avuto un risultato migliore senza la cornice esterna in rilievo.
    Il risultato finale non si differenzia tanto da una stampa digitale applicata ad un pannello in forex e rifinita con una cornice…magari l’effetto “affresco” senza l’ulteriore cornice avrebbe potuto avere un aspetto più realistico…!
    Rimane il fatto che avete fatto proprio un bel lavoro d’arte…come da buoni artigiani trecnologici!

  7. orlando palomba

    01. set, 2009

    Bellissimo. Io ho già provato qualche tempo fa a fissare un affresco digitale su psfresco seguendo esattamente le istruzioni della shock line. L’unico problema che ho riscontrato è una certa opacità finale. Da cosa può dipendere? Dal profilo colore, dal fissativo finale che dicesi trasparente ma che non lo è del tutto?
    Grazie infinitamente per il lavoro che svolgi… anche per noi.
    Orlando

  8. andrea

    19. ago, 2010

    orlando a fine affresco non devi dare il fissativo ma un trasparente all’acqua e meglio se dato a spruzzo naturalmente dopo che l’affresco sia asciutto

  9. diego

    01. set, 2011

    ciao! volevo provare anche io, ma non sono riuscito ancora a capire su che tipo si supporto deve essere effettuata la stampa.. potete darmi un consiglio? grazie

  10. Vittorio Neri

    01. set, 2011

    Ciao, il supporto è il PS Fresco della Shock Line. Puoi andare sul loro sito per ogni altra info oppure chiamarli e chiedere direttamente di Giuseppe Biondi.

    Fammi sapere poi se ti occorre altro.

    A presto
    Vittorio

Scrivi un commento