Crisi ed opportunità

Pubblicato il 03. dic, 2008 da Vittorio Neri in Vita aziendale

Girando su internet per reperire informazioni su quello che si dice in giro sul clima di crisi che aleggia di questi tempi, ho trovato diverse cose interessanti. Ma una che mi ha colpito per la lucidità e la capacità di cogliere il giusto senso è questa intervista tratta dal settimanale Tempi e che vi riporto in toto qui fatta a Grazia Elli del gruppo FEG, del settore arredamento:

“Chi è un virgola quattordici con le gambe e il sigaro fumante è Grazia Elli (http://www.gruppofeg.com/). Di economia in recessione non vuole nemmeno sentire parlare: «Non esistono aziende in crisi, ma solo uomini in crisi». Con la sorella Rosi è alla guida della Feg, industria del mobile di Giussano tra le più rinomate della zona (e per zona si intende l’Italia e qualcosa di più). «È più la paura che la realtà», assicura. «È vero che è un periodo difficile, è vero che non esistono parametri per qualificare questa crisi, ma tutto dipende da noi e dalla nostra libertà». Grazia ereditò l’azienda giovanissima e «ho vissuto periodi ben peggiori di questo. Ne ho passate di tutti i colori e se un giorno capiterà che finisco anch’io per strada sa che farò? Andrò a fare la sguattera».
Lo ha detto chiaro e tondo anche ai suoi dipendenti: oggi la priorità è portare a casa il lavoro, siamo tutti sulla stessa barca. «Hanno capito al volo, lo sanno che sarò l’ultima ad abbandonare la nave». La burocrazia lenta? «È sempre stata così». La politica, le banche? «Ininfluenti». «Ripeto: tutto il problema è il coraggio che ogni uomo è disposto a giocarsi e a rischiare. Sono stata di recente per un viaggio in India e ho visto uomini senza paura, sicuri di farcela. Dicono che “in due mesi ne saranno fuori” e io sono convinta che, con un atteggiamento del genere, non piagnucoloso e lamentoso, ce la faranno veramente». Ci si può dilungare «su tante questioni importanti, ma quel che è certo è che non sarà un’astrazione a garantirci l’uscita da questo periodo, ma solo l’inventiva umana, la sua capacità di rischiare, la fiducia nel prossimo». Soprattutto la fiducia: «Un vantaggio la crisi ce l’ha: ci costringe a capire che il vero valore sono le persone, perché sono loro che fanno le aziende e non viceversa. Il marketing moderno è solito definire con quattro “p” la strategia di vendita di un’azienda: prodotto, prezzo, promozione, posizionamento. Per noi esiste una quinta “p” da tenere in considerazione, che non riassume ma dà corpo a questa affermazione: è la “p” di persona. Investire sull’umano è il primo e più grande affare»”.

Cosa aggiungere? Spesso le circostanze non fanno la persona nè l’azienda, ma la rivelano. Nella mente di ognuno di noi vi è la nostra idea di persona e la nostra idea di azienda, ma sono le situazioni, più o meno difficoltose, che hanno l’incarico di rivelarlo realmente. Ed è infatti qui che ci si “scopre”, si vede come realmente siamo.

Questa è un’opportunità. Da prendere al volo.

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