Fespa: buone notizie
Pubblicato il 05. ago, 2009 da Vittorio Neri in News Roland
Via Largeformat.it, riprendiamo e pubblichiamo l’articolo che riguarda i dati raccolti da FESPA circa le prospettive del mercato della stampa digitale e le azioni messe in atto dai vari protagonisti del settore per far fronte a questo particolare periodo economico.
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Fespa ha pubblicato i risultati della sua prima “stakerholder Economy Survey”, ovvero una ricerca worldwide che ha coinvolto sia gli stampatori di grande formato che i loro fornitori e secondo la quale emerge una visione ottimistica delle opportunità di crescita nei prossimi dodici mesi e recupero rispetto al periodo pre-recessione.
Il 14% degli intervistati sta verificando un recupero, il 23% si augura di poter recuperare nella seconda metà del 2009. Il 25,6% si aspetta un buon ritorno economico nei primi mesi del 2010; analoga percentuale di intervistati ha dichiarato che prevede una crescita positiva solo entro la fine del 2010.
Il primo sondaggio “Stakeholder Economy Survey”, condotto da Fespa, evidenzia come il mondo del grande formato stia procedendo verso una rapida ripresa economica.
In dettaglio:
Il 14% circa degli intervistati riferisce già segni di ripresa, e un altro 23% prevede miglioramenti alle ricchezze nella seconda metà del 2009. Il 25,6% del campione pensa che la ripresa si verificherà all’inizio del 2010, e una percentuale simile la colloca entro la fine del 2010. Meno del 12% crede che le attuali condizioni del mercato perdurino nel 2011. L’83% degli intervistati è convinto di essere ben posizionato per trarre vantaggio dalle condizioni se il mercato si riprende.
Il sondaggio elettronico presso 400 soggetti circa nel corso del mese di luglio 2009 è stato condotto da FESPA in collaborazione con la società di ricerche di mercato InfoTrends. La ricerca, che comprende stampatori, produttori e rivenditori, verrà ripetuta regolarmente fino alla FESPA 2010 (Monaco, Germania, 22 – 26 giugno 2010), per aiutare FESPA e gli espositori a sondare in modo affidabile l’umore della comunità del grande formato.
Mentre un quarto delle persone intervistate ha riferito una stagnazione dell’attività o effetti minimi, la maggioranza ha visto gli effetti sul fatturato, e il 27% dei rispondenti indica un effetto negativo del 25% o superiore.
Il sondaggio mostra che i fornitori di servizi di stampa stanno ancora facendo affidamento sui propri processi operativi per trovare soluzioni al calo dei redditi. Il 76% degli stampatori aveva sviluppato strategie basate sulla produzione per affrontare la congiuntura, e molti cercavano di ridurre le spese generali riducendo il prezzo dei supporti (35,2%), dell’inchiostro (28,7%) e tagliando i programmi di manutenzione delle stampanti (18,5%).
Tuttavia, le pratiche legate alla sostenibilità ne hanno tratto vantaggio; il 46,3 degli intervistati, infatti, ha reso più severe le proprie procedure di gestione dei rifiuti. Anche la stampa piana ha avuto un aumento, con il 22,2% dei PSP che si affida a questa tecnologia per ridurre i costi della manodopera.
Purtroppo, i prezzi sono ancora una tattica diffusa per attirare le vendite; il 41,35 degli intervistati infatti fa ricorso a sconti e promozioni per affrontare la contrazione. Quasi un terzo dei partecipanti al sondaggio ha citato i termini di pagamento flessibili come un mezzo per attirare il business, e più di un quarto ha dichiarato di aver definito la propria strategia dei prezzi in base ai prezzi aggressivi della concorrenza.
È incoraggiante, tuttavia, che molti stampatori abbiano reagito positivamente alle difficoltà, ottimizzando il portafoglio prodotti o intensificando l’attenzione su diverse applicazioni, come il tessile, per aumentare i margini (15,7%). Il 23,9% degli stampatori intervistati ha implementato nuove strategie commerciali o di marketing, e il 12,2% ha ampliato le risorse commerciali per far fronte alla contrazione.
Per saperne di più:
http://www.fespa.com/economy-survey-results.html