ASI distribuzioni grafiche, la stampa nel DNA

Pubblicato il 11. mar, 2010 da Giovanni Re in Artigiani Tecnologici, Eventi, Roland Academy

Settimana scorsa abbiamo ricevuto un bel gruppo di clienti del nostro Dealer di Martina Franca, la ASI Distribuzioni Grafiche. Molti i campi applicativi di provenienza e di conseguenza diversi i temi da affrontare nel corso.

Gruppo ASI Marzo 2010

Oltre i classici argomenti tecnici, c’è sempre un momento in cui si arriva a discutere di passioni, di storie personali di eventi che cambiano la vita . In questo frangente amo raccontare storie. Massimo Bertocci e suo fratello Fabrizio, titolari della ASI, mi avevano raccontato una bellissima storia che ho voluto condividere con i suoi clienti.

Ecco le testuali parole di Massimo: “Tempo fa nella Vecchia casa in collina in toscana del nonno Io e Fabrizio abbiamo ritrovato , un vecchio giornale con la sua foto e l’articolo del 1958 qui allegato, la sua tessera di patriota partigiano ed alcune stampe serigrafiche…ed è stata una gioia ritrovare quasi per continuita famigliare la stampa come filo conduttore della nostra famiglia.
Isio Bertocci , mio nonno nel 1956 comicia a Lavorare a Roma e diventerà uno dei primi serigrafi nella capitale (e sicuramente d’italia) , nel giornale del 1958 potete vedere un articolo a carattere nazionale sull’azienda in cui lavorava mio nonno (è quello che smazza i fogli stampati) L’azienda “Affissi PICCHI” stampavano i manifesti per la Titanus , e tutte la case di produzioni mondiali che ditribuivano il cinema in italia , per le lotterei nazionali e (l’articolo ne parla) i colori florescenti per i circhi)”

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Queste sono le storie che mi piacciono, storie di passione che si tramandano di padre in figlio o come in questo caso da nonno a nipoti.

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2 commenti to “ASI distribuzioni grafiche, la stampa nel DNA”

  1. Alessandro

    14. mar, 2010

    Grazie per aver tenuto fede alla parola data, bella pubblicazione, le foto completano e danno giustizia allo splendido ed omozionante racconto.
    Saluti

  2. Vittorio Neri

    15. mar, 2010

    Beh, grazie a voi!

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