L’artista tecnologico: stampe artistiche su tela ritoccate a mano
Pubblicato il 27. nov, 2009 da Giovanni Re in Applicazioni

Le nuove tecnologie hanno da sempre avuto un’enorme influenza sulla produzione artistica. La fotografia trasforma la pittura, la registrazione audio trasforma la poesia, il cinema trasforma il teatro.
L’artista tecnologico è colui che usa le nuove tecnologie di stampa digitale, ricerca e miscela con manualità, gusto estetico e tanta fantasia materiali vecchi e nuovi generando oggetti d’arte degni di quel nome.
Una azienda degna di rappresentare l’artista tecnologico è sicuramente la “Asterisco pubblicità” di Bastia Umbra. Sarà l’aria che si respira in quei luoghi, sarà il loro background culturale, la passione che ci mettono nel fare il loro lavoro… tutto questo porta a dei risultati straordinari.
Tra le varie sperimentazioni artistiche presentate nello spazio ViscomLab di Viscom 2009 la “nobilitazione” di una stampa digitale su tela ha destato particolare interesse. Queste tecniche sono le stesse utilizzate dai restauratori per ricostruire o ricreare delle opere, oppure per invecchiare mobili e complementi d’arredo.
La procedura presentata da Max, Angelo e Marcello di Asterisco pubblicità al ViscomLab la possiamo riassumere in questi 5 step:
- Stampa su Canvas
- Ritocco artistico a mano
- Passaggio vernice step1
- Passaggio vernice step2
- Applicazione sostanza scurente
1. Stampa su Canvas
Se vi servono soggetti di tipo artistico vi consiglio di visitare il sito Visipix il più esteso foto-museo del mondo con più di 1,3 milioni di opere artistiche da poter scaricare gratuitamente. Altrimenti armatevi di tavoletta grafica, un bel Corel Painter e via con la creatività.

Ogni plotter Roland sia della serie VersaCamm che della serie Pro III può essere utilizzato per questo nobile scopo, il plotter VersaArt RS-640 dal mio punto di vista è quello che si sposa meglio con questa applicazione…non per niente si chiama Versa Art!
In commercio esistono diverse tele canvas sia per inchiostri EcoSolMAX che per inchiostri a pigmento. Gli inchiostri a pigmento hanno dei gamut più ampi e quindi restituiscono colori più brillanti e vivaci. Analizzate bene il canvas da stampare, con una buona profilatura avrete sicuramente degli ottimi risultati.
2. Ritocco artistico a mano
Questa fase è la più bella e simultaneamente la più difficile. Sulla stampa già intelaiata l’artista, in questo caso Angelo, utilizza colori e pennelli per personalizzare ciò che è stato stampato su canvas. Oro, argento, perlato, colori fluorescenti, tutto ciò che è impensabile da stampare potrebbe essere utilizzato per arricchire e nobilitare la nostra opera d’arte.

3. Passaggio vernice step1
La tecnica utilizzata per questo terzo passaggio è la stessa tecnica utilizzata dalle vostre mogli nel loro tempo libero quando si dedicano al decoupage sull’armadietto di vostra nonna e poi lo invecchiano tramite la tecnica del cracklé. Non ci avevate mai pensato….le mogli sono una grande risorsa; specie quelle degli altri….
Questa tecnica prevede l’utilizzo di due sostanze incompatibili fra di loro, dove la prima mano di vernice che viene stesa in superficie, viene “rotta” dalla seconda che viene passata successivamente.
Anticamente era un processo che avveniva naturalmente sulla superficie delle tele pittoriche, dove l’azione screpolante era causata dall’usura e dal passare del tempo; lo strato pittorico veniva naturalmente screpolato dal tempo e la polvere che si depositava fra le crepe creava il vero e proprio effetto cracklé.
Ora ci sono nuovi materiali e sostanze che riescono a ricreare artificialmente effetti di invecchiatura e di usura. In questo caso basta applicare uno strato di “Step 1″ di Cracklé Sottile, che potete trovare in tutti i negozi di hobbistica. E’ importante che il passaggio sia bello abbondante, poichè sarà quello strato che successivamente andrà a “spaccarsi”.

4. Passaggio vernice step2
Una volta che il primo strato è asciutto, si passa lo “Step 2″, sempre abbondante, mai lesinare le due sostanze….
Dopo qualche ora cominceranno a formarsi delle crepe più o meno fine, a seconda di quanto step avete utilizzato.
5. Applicazione sostanza scurente
Una volta asciutto, le crepe dovranno essere “evidenziate” con porporina data a secco con un pennello piatto e rotondo a setole dure e corte, oppure utilizzando un panno sporcato con cera scurente o un “terra di siena bruciata” ad olio. L’effetto comparirà immediatamente al passaggio della sostanza scurente ed il quadro assumerà le sembianze di una antica opera.

Rifacendoci alla saggezza dei proverbi non resta che dire: impara l’arte e mettila da parte!
Lo staff di Asterisco inseme a Giovanni Re e Vittorio Neri durante la consegna degli attestati di merito per questa applicazione.
