Le differenti tipologie di inchiostri

Pubblicato il 28. mag, 2010 da Daniele Cogo in Per chi inizia, Tecnologia Roland

Base solvente: ecosolvente e solvente puro

Esistono due tipologie di inchiostri a base solvente: ecosolvente e solvente standard. Roland utilizza inchiostri di tipo Eco, chiamati Eco-Sol MAX, in tutte le sue periferiche da stampa&taglio. Si dicono eco perché hanno una quantità di solvente molto ridotta e pochi elementi volatili VOC rispetto al solvente standard. Anche l’odore è praticamente nullo, se confrontato con i solventi puri, che infatti necessitano di cappe di aspirazione o filtri al carbone.

Nel veicolo liquido di solvente vengono miscelati i pigmenti che danno il valore qualitativo all’inchiostro. Grazie alla qualità del pigmento usato da Roland nei suoi Eco-Sol MAX, si ha un ottimo gamut di colori e la possibilità di stampare su supporti rivestiti o non rivestiti. Inoltre la stabilità della tinta del pigmento è sempre garantita in fase di produzione, con controlli continui sul prodotto. Questo significa che acquistando una cartuccia oggi o tra un anno il colore riprodotto, a parità di condizioni, sarà sempre lo stesso. Gli inchiostri a base di solvente puro stampano molto bene su supporti non rivestiti, poiché la maggior quantità di solvente “mangia” il vinile facilitando l’aggrappaggio. Tuttavia le macchine a solvente puro richiedono appositi dispositivi di ventilazione e manipolazione, da includere nel prospetto costi, nonché procedure continue di pulizia poiché il solvente, se lasciato asciugare, occlude le testine di stampa.

Eco-Sol MAX contiene invece il giusto mix di solvente per il grip dell’inchiostro sul materiale ed è accompagnato da una ricca serie di profili ICC per tantissime tipologie di materiale. I profili ICC sono visualizzabili all’interno di Roland VersaWorks. La manutenzione delle periferiche con Eco-Sol MAX, grazie alla sua composizione, è estremamente facile ed avviene sia in maniera automatica che con procedura manuale.

Base acqua: dye e pigmentati

Gli inchiostri base acqua comprendono quelli base dye o pigmento. Gli inchiostri dye offrono un eccellente gamut di colori ma, in genere, presentano una durata molto ridotta, in particolare all’esterno.

La colorazione dell’inchiostro è infatti data da coloranti e non da pigmento.

Gli inchiostri pigmento offrono invece gamut di colori e densità soddisfacenti uniti a una durata eccellente sia all’interno che all’esterno. I tempi di durata sono fino a 130 anni all’interno e 1 anno all’esterno (con laminazione). Si chiamano base acqua poiché il veicolo in cui sono presenti i componenti dell’inchiostro e i pigmenti (o i coloranti nel caso di inchiostri dye) è appunto acqua. Di solito, ciò che limita l’uso di inchiostri base acqua è la necessità di stampare su supporti rivestiti.

Inchiostri UV

L’inchiostro UV è un’ulteriore tipologia di inchiostro che si affianca a quelli a solvente e base acqua.

Quello adottato sui plotter da stampa VersaUV può stampare su una vastissima gamma di materiali, soprattutto quelli più flessibili, grazie alla particolare conformazione dell’inchiostro.

Esso si fissa sul supporto grazie all’essiccazione generata da due lampade UV. Esse infatti, grazie all’emissione di raggi UV, trasforma l’inchiostro da liquido a solido aggrappandolo sulla superficie del supporto di stampa. L’essiccazione è molto rapida e non è necessario alcun tempo d’asciugatura. La resa dei colori è perfetta e di una brillantezza unica. La saturazione dei colori è ottimale ed il gamut riproducibile è estremamente ampio.

La notevole copertura dell’inchiostro bianco permette la stampa senza problemi su supporti trasparenti.

Inchiostri sublimatici

Vi sono poi gli inchiostri sublimatici, una particolare categoria di inchiostri base acqua. La sublimazione è quel processo utilizzato nella stampa che permette di trasferire, tramite una pressa a caldo, l’inchiostro contenuto nella carta transfer direttamente sul tessuto. Durante il riscaldamento, con temperature superiori ai 140°, l’inchiostro passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso in maniera istantanea. La sublimazione è possibile su materiali sintetici, tessuti e non, che a 140 °C allentando la loro struttura molecolare permettono al pigmento, che si trasforma in colorante, di combinarsi con il materiale in maniera permanente. Il risultato finale permette di avere una superficie o tessuto senza alcun rilievo o spessore, lavabile e con la sofficità propria del materiale.

Per la realizzazione del processo di sublimazione sono necessari una stampante dotata di inchiostri sublimatici di qualità e una pressa per il trasferimento a caldo. La sublimazione consente la personalizzazione di tessuti, stendardi, striscioni, bandiere per la personalizzazione di eventi, punti vendita, ambienti museali o didattici.

è possibile realizzare campionature di abbigliamento o di tessuti, così come allestimenti, sfondi e scenari.

Grazie alle tante possibilità offerte dalla sublimazione, si possono personalizzare oggetti più disparati quali tavole da surf, snowboard, divani, tovaglie ed oggettistica varia.

Inchiostri metallici

L’inchiostro Eco-Sol MAX metallico, presente su alcuni modelli di plotter Roland, permette di dare alla stampa caratteristiche uniche e offrire alla clientela personalizzazioni molto spinte. La qualità del dettaglio che si può ottenere consente di riprodurre sia loghi o clipart così come immagini fotografiche.

L’inchiostro metallico può essere utilizzato sui supporti di stampa per la comunicazione visiva, arti grafiche, etichette e packaging.

Gli effetti più accattivanti si hanno nella stampa di pattern geometrici, di testi, di riempimenti e di forme e profili grafici. È possibile la realizzazione di piccoli lotti o di prototipi grafici e la possibilità di stampare il bianco sopra o sotto gli altri colori per effetti particolari.


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