Rivestimenti e pellicole laminate

Pubblicato il 28. mag, 2010 da Daniele Cogo in Tecniche di produzione

Quando una grafica è bella e stampata a regola d’arte, essa sarà apprezzata da chi la osserva sia visivamente che al tatto. In questo caso la resistenza diventa fondamentale.

Applicazioni particolari richiedono delle laminazioni, cioè delle protezioni ulteriori che evitano che la grafica sia graffiata, abrasa, rigata, consumata. Normalmente si possono porre due casi in cui la laminazione viene effettuata: grafiche adesive e grafiche veicolari. In questi due casi gli approcci possono essere diversi e si utilizzano laminazioni con pellicola oppure liquide.

Quando le grafiche sono esposte a condizioni climatiche da esterno (raggi UV, contatto con agenti chimici ed atmosferici) e necessitano di durare nel tempo, è consigliata la laminazione.

La laminazione estende la durata del lavoro da un 20% sino ad un 70% a seconda del prodotto utilizzato e permette la pulizia della grafica.

La laminazione è consigliata anche per applicazioni di breve/media durata in esterno, in locazioni esposte a luce diretta o in posti soggetti a sfregamento e contatto con agenti chimici.

La laminazione può essere anche utile per esaltare la brillantezza dei colori (laminazione lucida) o diminuirne i riflessi (laminazione opaca).

Esistono tre tipi di laminazione

  • A caldo, per materiali non provvisti di liner (la pellicola siliconata posta sotto l’adesivo).
    Si applica a pressione tramite i rulli di una calandra. Non si usa solitamente su vinile anche se le macchine di laminazione a caldo possono essere usati anche per la laminazione a freddo.
  • A freddo, ideale per vinili adesivi provvisti di liner.
  • Liquida, da applicare manualmente con pennello, rullo o sistemi a spruzzo. Ha un costo più basso ed è ideale per materiali più flessibili come banner e tessuti oppure quando la grafica deve essere applicata su superfici irregolari (ad esempio veicoli).
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