Vinili adesivi calandrati
Pubblicato il 28. mag, 2010 da Daniele Cogo in Materiali
I vinili calandrati sono indicati per scritte e insegnistica, soprattutto su superfici piane o con curve semplici. In genere sono più economici di quelli cast, ma durano di meno, sono più instabili dal punto di vista delle dimensioni e meno facili da utilizzare. I vinili adesivi sono generalmente trasparenti o bianchi. Questi ultimi, a loro volta, possono differenziarsi per il colore della colla, generalmente grigia, bianca o nera.
In commercio si trovano due generi di pellicole calandrate: quelle polimeriche e quelle monomeriche.
Vinili calandrati monomerici
Le pellicole adesive monometriche calandrate sono in assoluto i vinili meno costosi in commercio.
Sono consigliate per applicazioni di breve durata da esterno o da interno e non particolarmente complicate.
A differenza delle pellicole polimeriche e del vinile cast, tendono a ritirarsi con il tempo, ad arricciarsi e a sbriciolarsi con un effetto decisamente sgradevole.
Vinili calandrati polimerici
Le pellicole polimeriche calandrate hanno inserite nella composizione alcuni elementi, chiamati appunto polimeri, per evitare variazioni dimensionali e restringimenti dopo la stampa. Sono consigliate più delle monometriche per le applicazioni da esterno su superfici semplici. Da evitare invece su superfici disomogenee, con sporgenze o estrusioni.
Martini Stefano
26. set, 2011
Mi permetto di dissentire sulla classificazione tra pvc calandrato monomerico/polimerico. Essi sono aggettivi riferibili agli olii plastificanti contenuti nella mescola del pvc, che possono essere “monomerici” o “polimerici” in base alle necessità di impasto,l’utilizzo del materiale e bilanciamento con il pigmento . Erroneamente diventano sinonimo di monomerico=economico, di scarsa qualità e polimerico=di qualità. La maggior parte dei pvc adesivi in commercio sono (a prescindere dalla qualità) mescole che comprendono nell’impasto sia olii plastificanti monomerici sia polimerici.
Vittorio Neri
08. nov, 2011
Ha ragione Stefano. Prendiamo atto della sua precisazione.